| o importante |
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| Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno. [prof.Franco Scoglio] |
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Certo che scrivere ogni mese e mezzo è segno di scarsa serietà .
Di sicuro.
Ma del resto non prendo coscienza solo ora di fare parte della
corporazione dei cioccolatai, con tutto il rispetto possibile alle
moltitudini rossocrociate che - oltre che costruire orologi a cucù e
fare i buchi nel formaggio - portano avanti questa antica e nobile
arte, checchè ne dica il sig.Novi.
Forse che nel frattempo c'è stato un po' di tutto da miscelare
sapientemente con la mia indolenza paragonabile solo a quella di uno
dei numerosi giocatori argentini etichettati come "l'erede di maradona"
[e quando vedrete qualche filmato del burrito Ortega o di aimar sarete
d'accordo con me, sull'indolenza dico].
Ci sono stati 10 giorni intensissimi in Palestina, al seguito del progetto Sport Sotto l'Assedio.
La narrazione di dieci giorni frenetici [perchè dentro ci stanno dieci
miliardi di cose - contraddizioni pure - che vedi con i tuoi occhi, ci
stanno molti incontri, momenti caotici, il crearsi di una comunità di
umanità varia fra le più disparate, progettualità abbozzate e idee
folli, checkpoint e sirene, perquisizioni e narghilè] la vorrei fare,
vorrei mettere ordine in tutto il materiale che ho raccolto [dalle foto
agli appunti che ho preso... manco al liceo ero così puntuale...],
vorrei trovare il filo logico di una narrazione che parte da Bergamo,
passa per la Palestina ma gioco forza torna a Bergamo.
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| Volvo Polar |
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Situazione come al solito improponibile: nel mio privato non looko [dal verbo inglese to look] un cazzo.
E non è una mera questione morale o relazionale.
magari, mi verrebbe da dire.
Sto parlando del lato estetico, e del mio ciondolare per casa con un
abbigliamento poco consono: maglietta di Obey the Giant [link] verde
militare con disegni vagamente militant, boxer a quadretti sul blè, ciabatte marocchine marroni.
Parto con una serie di improperi ma soprattutto una nota di costume
degna di una rivista patinata: nella mia simpatica cittadina appoggiata
ai piedi delle Prealpi Orobie è usanza dell'ambiente
radical-artistoid-chic guidare la Volvo Polar.
Ora, con la suddetta automobile [a parte le dimensioni improbabili] non
ho nulla contro perchè non ci ho mai litigato, però mi sembrava
doveroso riportare la mia razione di acidità verso la categoria sociale
citata sopra e lo status symbol che hanno adottato collettivamente.
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| Appetizer |
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Bon.
Torno a scrivere qui sopra.
Prendete un po' di lavoro [ma giusto un po'], mischiatelo a un pizzico
di vita privata, aggiungetevi una buona dose di militontismo e
dedizione alla causa. Correggete il tutto con la giusta dose di
pigrizia e una connessione a volte biricchina.
Il prodotto finale è un'indolenza epocale nella scrittura, una
tempistica sballata come le analisi delle urine di un ciclista, un
"vorrei dire ma non riesco" che non è tanto un "blocco dello scrittore"
ma una congiunzione astrale di stronzate.
Oltre ovviamente all'acquisto di una consolle per giocare, condivisa
con il mio coinquilino [con il quale ho festeggiato giusto oggi un anno
di convivenza, e che mi ha fatto pure un regalino. Tralascio sul fatto
che ovviamente il regalo risulta rubato ed è un posacenere di ghisa a
forma di faccia di maiale].
Mi sto vivendo ora un periodo da studente 20enne fuori sede: consolle, birra, spinelli.
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| JOIN THE RESISTANCE: FALL IN LOVE |
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Per noi romanticoni ecco un bellissimo video "JOIN THE RESISTANCE: FALL IN LOVE" ispirato al libro della Crimethinc “Days of War, Nights of Loveâ€, che ormai può essere considerato un CLASSICO. ;)
Non poteva mancare su Teppismo! |
| Certe cose non passano mai di moda... |
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Ordunque.
Ieri ascoltavo l'unica emittente sincermente democratica che si riesce a captare a bergamo e provincia, fra le radiomarie e le radiodiggei.
Una radio alla quale sono affezionato e che ascolto dal lontano 1992,
come testimoniano delle oscure registrazioni presenti nel museo privato
a me dedicato [ovvero: la mia ex camera a casa dei miei genitori].
Notizia curiosa, che copioeincollo così come è e ascoltata a radiopopolare appunto [trasmissione "esteri"].
Due considerazioni: c'è qualcosa di intangibile,
quasi immanente. Qualcosa che resta ai posteri e - in fondo - emoziona
anche uno spirito pseudolibertario come me [sì, il mio motto rimane
sempre nè fascisti nè zozzoni].
Un totem, un feticcio, un rimasuglio di un sogno, bello o brutto che sia.
L'illusione di cambiare in maniera definitiva la storia.
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| Rotsuma, la famosissima trilogia stracult |
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Finalmente, grazie al fervido lavoro di , siamo lieti di presentarvi Rotsuma, la famosissima trilogia stracult, in forma integrale.
portate rispetto per la dance hall. |
| Non.... |
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Édith Giovanna Gassion, nota come Édith Piaf (Parigi 19 dicembre
1915 - 11 ottobre 1963), o "Passerotto", come veniva amorevolmente
chiamata, è stata la maggiore cantante francese ed una grande
interprete del filone realista ("chanteuse réaliste") che ha deliziato
le folle tra gli anni '30 e '60.
La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare
improvvisamente da toni aspri e aggressivi a toni dolcissimi; inoltre
sapeva far percepire in modo unico la gioia con il suono della sua
voce. È la cantante che con le sue canzoni ha anticipato il senso di
ribellione tipico dell'inquietudine che contraddistinse diversi
intellettuali della "rive gauche" del tempo come: Juliette Greco, Roger
Vadim, Boris Vian, Albert Camus ecc. In molti casi era lei stessa
l'autrice dei testi delle canzoni che tanto magistralmente interpretava.
La vita di Édith Piaf fu sfortunata e costellata da una miriade di
fatti negativi: incidenti stradali, coma epatici, interventi
chirurgici, delirium tremens e anche un tentativo di suicidio. In una
delle sue ultime apparizioni pubbliche la si ricorda piccola e ricurva,
con le mani deformate dall'artrite, e con radi capelli; solo la sua
voce era inalterata e splendida come sempre. |
| Neruda |
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"Lentamente
muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli
stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia
colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i", piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non legge, chi non viaggia, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della
pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che non conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità ..." |
| Punk is a bastard! |
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| L'arbre magique di padre pio |
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Dell'esistenza di arbre magique con soggetti a scelta fra gli eroi
religiosi di grandi e piccini ne ero già al corrente e mi ero giÃ
trattenuto dal comprare quello di gesù cristo per fare il paio con un
altro futuro gingillo che voglio mettere a a arricchire il cattivo
gusto della mia cameretta, ovvero la lampada - reperibile solo dai
cinesi - con la madonna e un tripudio di luci acide dietro, con
tonalità che vanno dal verde vescica [a proposito del verde vescica: vi
ricordate le tempere usate alle scuole medie? c'era sempre uno dei
verdi che era il "verde vescica". E poi c'era il "terra di siena"] al
violetto. La solita ventata di buon gusto made in china, per soli 10
euro puoi portarti a casa un ammasso di plastica, lucine e soggetti
sacri buono solo per fare compagnia ad un'eventuale collezione di
pelouches a forma di fenicottero rosa.
Ora, ieri sera, a cena, appare uno dei personaggi che fanno parte del mio team legale. |
| KillTV |
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grazie chiara :* |
| Il Principato di Sealand |
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Questo periodo pre-natalizio è talmente bello, allegro e felice
[mancano solo le marmotte che confezionano il cioccolato] che sogno di
comprare un'arma da fuoco e divertirmi un po'.
Ne ho per tutti.
In confronto michael douglas in un giorno di ordinaria follia è un frate trappista.
blatta blatta blatta e botte a tutti [e dopo magari faccio la classifica di chi merita gli schiaffoni.
il motto della settimana è Come una grande torta di merda, ogni giorno una fetta. Se oggi non la mangi, sta sicuro che domani la mangi doppia,
giusto per fare capire che la cosa più bella degli ultimi giorni è
stata andare dal dentista a farsi riparare un dente con un buco e
conseguente nervo a vista.
L'unica soluzione a tutto questo è andarmene, smollare tutto.
Ho deciso dove scomparire....
Il Principato di Sealand
(in inglese Principality of Sealand significa paese di mare) è una
micronazione che sostiene di essere un principato con sovranitÃ
indipendente. Non è riconosciuto da alcun membro delle Nazioni Unite.
Nel caso lo fosse, sarebbe di gran lunga la più piccola nazione della
Terra. Ha una popolazione che raramente supera le cinque persone ed una
superficie di circa 550 metri quadrati.
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| Super Nacho |
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Torno a scrivere su teppismopuntoorg dopo un po' di tempo, ma la
a-periodicità degli interventi teppistici è sempre stato un dato di
fatto, e un po' ci piace così.
Sono le 2.07 e mi ritrovo encore
nella lussuosa suite che il comune di Bergamo e caritas mi hanno messo
a disposizione per l'anno a venire, come da voci di corridoio fino al
1° luglio. Connessione 56.6k., come anni fa, quando per scaricare un
emmepitrè ci mettevi giusto quell'oretta.
Ora che te li scarichi in 5 secondi ne trovi anche di più.
C'è più musica , più film, più intrattenimento.
yùtiub, maispeis, gugolvideo.
Io la prima volta che ho visto internet mi trovavo nella sala fotocopie del Liceo Classico P.Sarpi
che ho frequentato fino a farmi dare l'unico attestato del quale fino
ad ora mi fregio, ovvero un diploma di maturità classica con la
votazione di 36/60. |
| Bentornato |
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bentornato, fratellino.
te l'ho detto che ci servivi fuori.
4 case non fanno un villaggio
4 strade non fanno una piazza
4 ragazzi la fanno una banda
se l’impossibile diventa possibile insieme |
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WARNING |
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the internet is not a safe alternative
to actual human interaction
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