la cosa bella della politica italiana, è che quando ti sembra che si sia toccato il fondo, sei sempre costretto a ricrederti. c'è sempre qualcuno che va oltre. la politica no limits...
la faccenda della presunta aggressione nei tuoi confronti, caro compagno fassino, era già grottesca oltre il sopportabile, ma tu, con la sagacia che ti contraddistingue, hai saputo renderla ancora più gustosamente ridicola.
in realtà c'è poco da ridere. c'è da rattristarsi, nel constatare che il cavalier berlusconi ha fatto scuola, e il suo stile si è radicato molto profondamente anche nei comportamenti di chi gli è (o si presume gli sia) avverso. sconvolgere gli eventi, ribaltarli, mentire spudoratamente, sono ormai atteggiamenti standard nel dibattito politico del nostro paese.
d'altra parte, posso anche capire lo scoramento emotivo che devi aver provato nel veder fallire miseramente il tuo tentativo di impossessarsi dei significati del corteo di sabato.
ah, ma chi saranno mai quei bruti, quegli squadristi, che hanno osato cacciarti dal corteo, amico piero?
eppure la posizione dei DS sulla guerra in iraq era esattamente la stessa di zapatero, l'avete detto fino a sgolarvi... l'avete detto dopo zapatero, naturalmente, ma questo che importanza ha? la gente, il popolaccio, non starà mica a sottilizzare su dettagli simili, no?
invece, a quanto pare, ci sono un bel po' di italiani, tra cui molti vostri elettori, che a questi dettagli ci fanno caso.
e che sono convinti che sia tu, piero, a strumentalizzare la guerra per fini elettorali, tentando di mettere il tuo cappello sopra a un intero movimento con cui non hai mai avuto niente a che vedere, e non qualche frangia di sinistra che vuole rubarti lo 0,5%.
purtroppo, caro piero, non ti rendi conto che alla gente del tuo 0,5% non frega un cazzo. gli interessa di dire che questa guerra, come tutte le altre, è sbagliata, e bisogna dirlo con fermezza, ad alta voce.
tu e il tuo partito non l'avete fatto. avete scelto voi di giocare la vostra partita sul campo parlamentare, dove le scelte si fanno con un pulsante. e nel momento critico, in preda al turbine dell'ipocrisia più profonda, non avete premuto nessun pulsante. molto probabilmente dante vi avrebbe precluso perfino l'ingresso all'inferno, relegandovi ad inseguire in eterno uno striscione (che per l'occasione avrebbe assunto le sembianze di una bandiera della pace).
per concludere, caro piero, ti confesso che secondo me, una scelta eri riuscito ad azzeccarla, negli ultimi giorni.
era quella di organizzare una manifestazione bipartisan due giorni prima del corteo. quello è il tuo posto, piero, in mezzo ad un manipolo di miserabili che non rappresentano null'altro che la loro inadeguatezza e la loro bassezza.
è un peccato, piero, hai perso un'ottima occasione per fare un grosso passo avanti nella lotta per la conquista del potere. purtroppo la colpa è solo tua... avresti dovuto imparare la lezione di aznar: le bugie non pagano, se non si è capaci di dirle.
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